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COSA SERVE IL GASTROPROTETTORE E CONSIGLI DI UTILIZZO


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Il gastroprotettore è una sostanza in grado di proteggere lo stomaco e di aiutare ad avere la corretta funzionalità di questo organo.

 

Vi sono sia delle sostanze naturali che svolgono l’azione di protezione dello stomaco, sia farmaci creati per assolvere a questo compito e conosciuti proprio con il nome di gastroprotettori.

 

Scopriamo di più in merito ai gastroprotettori, concentrandoci in particolare sullo spiegare a cosa servono e sul dare alcuni consigli di utilizzo.

 

Gastroprotettore a cosa serve

 

Iniziamo vedendo a cosa serve il gastroprotettore. Il gastroprotettore è un farmaco che viene impiegato per la protezione dello stomaco. Esso è pensato per garantire il benessere della mucosa gastrica, proteggendola da stimoli aggressivi che potrebbero danneggiarla, e per garantire in questo modo la corretta funzione dello stomaco.

 

I gastroprotettori sono spesso prescritti a pazienti che stanno assumendo terapie che potrebbero essere gastrolesive. La terapia con questa classe di farmaci viene ad esempio consigliata a coloro che assumono per tempo prolungato gli antinfiammatori non steroidei (FANS).

 

Questi farmaci sono consigliati anche ai pazienti che soffrono di alterazioni nella produzione dell’acido gastrico, che potrebbe danneggiare la mucosa se questa venisse per troppo tempo esposta al pH basso indotto dall’acido cloridrico.

 

Gastroprotettore consigli

 

Il consiglio fondamentale è di assumere gastroprotettori solo quando la loro assunzione è stata consigliata dal medico curante. Il gastroprotettore è un farmaco che deve essere impiegato con attenzione, perché la sua somministrazione in cronico ed il suo abuso possono comportare degli effetti indesiderati.

 

Un utilizzo cronico potrebbe determinare infatti una alterazione della funzionalità gastrica, portando a degli effetti spiacevoli invece che ai risultati positivi sperati. Questa evenienza sfortunatamente si verifica in un gran numero di pazienti, considerando anche che i gastroprotettori sono tra i farmaci più usati a livello mondiale.

 

Un altro consiglio è di ascoltare in medico in merito alla scelta del gastroprotettore da assumere. In commercio ve ne sono infatti molteplici, con meccanismi di azione differenti ed indicazioni d’uso diverse.

 

Gastroprotettore effetti collaterali

 

Come accennato nella precedente sezione, l’uso di questa tipologia di farmaci deve essere attento, perché vi sono degli effetti collaterali gastroprotettore che potrebbero insorgere.

 

Innanzitutto l’uso cronico potrebbe portare ad un dismicrobismo intestinale, ovvero ad una alterazione della normale flora batterica presente nell’intestino.

 

L’uso del gastroprotettore potrebbe determinare anche una riduzione della funzionalità digestiva dell’apparato gastrointestinale, con conseguente malassorbimento da maldigestione.

 

Non bisogna dimenticare effetti collaterali sì più rari, ma comunque possibili: aumento dell’incidenza di ictus e di infarto, aumento dell’incidenza e della progressione delle placche aterosclerotiche, riduzione della competenza del sistema immunitario.

 

 

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Gastroprotettori naturali

 

Non sempre è necessario ricorrere alla terapia farmacologica, ma anzi è preferibile se possibile evitare di assumere farmaci, optando inizialmente per i gastroprotettori naturali.

 

Si tratta di alimenti e di sostanze naturali che possono aiutare a proteggere lo stomaco e a preservare la sua funzione, ma bisogna fare attenzione a comprendere che essi possono essere una valida soluzione solo quando l’eccessiva acidità gastrica ed il reflusso non sono cronici.

 

Tra i prodotti alimentari da segnalare ci sono sicuramente la liquirizia e le mele. La prima consente di proteggere la mucosa gastrica creando su di essa una sorta di barriera di protezione, le seconde esercitano una azione benefica con gli enzimi glicina e pectina e svolgono anche una azione antinfiammatoria.

 

Può essere utile anche ricorrere al bicarbonato di sodio, ideale per tamponare l’acidità gastrica causata dall’eccessiva produzione di acido cloridrico da parte delle cellule parietali. Il bicarbonato di sodio è un rimedio molto conosciuto da coloro che soffrono di acidità gastrica.

 

Prima dei pasti potrebbe tornare utile invece assumere l’aceto di mele, che contribuisce a potenziare il processo digestivo e a ridurre l’insorgenza del reflusso gastroesofageo.

 


Categorie: Bruciore e Reflusso gastrico


Publicato alle ore 01:12

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